Mostre

 

Gli angeli desiderano fissare lo sguardo. La Natività e l’Adorazione dei pastori e dei magi

 

 

 

Il Museo Civico Amedeo Lia inaugura, venerdì 15 dicembre alle ore 17.00, la mostra sulla natività fortemente voluta dall’Amministrazione Peracchini in occasione del Natale “Gli angeli desiderano fissare lo sguardo. La Natività e l’Adorazione dei pastori e dei magi” a cura di Andrea Marmori.

La mostra, il cui titolo riprende le parole della Prima Lettera di Pietro del Nuovo Testamento, intende mettere a fuoco i momenti salienti della venuta di Cristo, preceduta dall’Avvento, declinati tramite la figurazione della Natività e delle Adorazioni dei pastori e dei magi. Grazie alla sequenza di dipinti selezioni per l’esposizione, in dialogo con i testi figurativi della Collezione permanente, i tre momenti della Nascita, dell’Adorazione di pastori e infine dell’Adorazione dei Magi illustrano la rivelazione al mondo della salvezza, anticipazione della Redenzione dell’umanità. Il messaggio salvifico che Cristo reca con sé, infatti, si esplicita attraverso una rivelazione sempre più estesa, che dai pastori giunge ai Magi, in un’ideale amplificazione del portato della nascita del Bambino.

“Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia” (Luca 2,12): se infatti l’Adorazione dei pastori illustra la promessa del regno di Dio rivolta primariamente alla categoria più umile della società, dove il subitaneo e spontaneo omaggio del popolo è illustrato in un rapporto certo dialettico eppure quasi paritario con la Sacra Famiglia, altro discorso vale per l’Adorazione dei Magi, guidati dal bagliore della stella che li conduce alla presenza del Bambino. La rilevazione dell’Epifania è appunto la luce: “abbiamo visto sorgere la sua stella” (Matteo, 2,2), viene detto nel Vangelo di Matteo, a dire, in anticipo, del percorso necessario a raggiungere il regno della luce portata da Cristo nel mondo. Con la donazione messa a punto dai Magi il Bambino è riconosciuto quale re, e lo svolgimento narrativo che giunge alla Redenzione ha il compimento della sua prima fase narrativa.

In questo senso la mostra, allestita nell’ambito del periodo natalizio, vuole essere un’occasione di approfondimento di tali temi, fondanti per l’Occidente cristiano, la cui declinazione iconografica ne dimostra la permanenza nella storia dell’arte.

La mostra sarà visitabile fino al 24 marzo 2024.