Mostre

 

   Perugino. L'Adorazione dei pastori.

       15.12.2019 - 15.03.2020

      a cura di Andrea Marmori con Francesca Giorgi
 

Eccezionalmente concessa in prestito dal 15 dicembre fino al 15 marzo verrà esposta al Museo Lia la splendida e iconica Adorazione dei Pastori, eseguita da Perugino per il complesso monastico di Sant’Agostino di Perugia a partire dal 1502. La grande tavola, tra i dipinti celebri del Rinascimento, era in origine lo scomparto centrale del polittico a due facce, composto da circa trenta tavole dipinte dal Maestro e dalla sua bottega e poi smembrato e parzialmente disperso, le cui parti superstiti sono oggi conservate in musei italiani, francesi e americani. Elemento principale di questa enorme macchina pittorica, una delle più grandi e più complesse del primo Cinquecento italiano, la grande Adorazione dei Pastori rappresenta uno dei vertici assoluti della pittura rinascimentale, concepita per celebrare la nascita e il battesimo di Cristo, in compagnia dei santi cari agli Agostiniani e ai protettori di Perugia. La mostra si avvale del contributo scientifico del Direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria Marco Pierini e sancisce un’ulteriore collaborazione con quella Istituzione museale, avviata con la recente mostra dedicata al Pollino e poi rinnovata con la concessione di prestito della tavola di Bartolo di Fredi di pertinenza del Museo Lia alla mostra monografica dedicata a questo artista, che si terrà a Perugia nel 2020.

Come scrive Andrea Marmori nella presentazione dell’opera i pastori divengono “tramite tra il mistero del divino e l’intera umanità, si dispongono sul fondo, al centro, come a chiamare lo spettatore a partecipare in uguale misura all’evento posto in primissimo piano, in uno scambio partecipato e assorto di cui resta protagonista il Figlio di Dio”. Pietro Vannucci, detto poi il Perugino, nasce intorno al 1450 a Città della Pieve, vivace centro umbro a contatto con la Toscana. Nel 1472 è a Firenze, a bottega da Andrea Del Verrocchio, dove condivide il suo alunnato con Leonardo, Sandro Botticelli, Francesco Botticini, Lorenzo di Credi, tra gli altri, in un ambiente vivace e stimolante, dove agli insegnamenti teorici si assommano le suggestioni della pittura fiamminga, che a Firenze circolava, e la seduzione della tecnica della pittura a olio, la cui resa smaltata era quasi del tutto sconosciuta in Umbria. La decorazione del Collegio del Cambio a Perugia, eseguita tra il 1497 e il 1500, è tra le più spettacolare imprese di tutto il Rinascimento, e segna il suo definitivo trasferimento nella città umbra. Nonostante il pubblico che per oltre vent’anni l’aveva conteso e idolatrato lo stia lentamente abbandonando, il maestro in questi anni esegue alcuni dei suoi massimi capolavori, tra i quali proprio il polittico per gli Agostiniani di quella città, la cui tavola principale del verso è appunto L’Adorazione dei pastori oggi presente in mostra.

Insomma, un’occasione eccezionale che consente di ammirare al Museo Lia un vero capolavoro della cultura figurativa di ogni epoca.

 

La mostra è aperta dal martedì alla domenica con orario continuato 10/18.