Accessibilità

Museo “Amedeo Lia” – La Bellezza Accessibile

Il complesso tema dell’accessibilità al patrimonio museale apre frontiere destinate a riportare al centro l'attenzione sui visitatori e le loro esigenze, ancor prima dell’interesse specifico rivolto ai contenuti museali, che primariamente devono essere raggiunti. È per questo motivo e son questa convinzione che dal 2007 il Museo “Amedeo Lia” cerca risorse ed investe per mettere in atto supporti e strumenti utili a visitatori con diverse abilità, nel convincimento che la disabilità, temporanea o stabilizzata, non debba aprioristicamente costituire un ostacolo o, peggio ancora, escludere dal libero accesso al patrimonio culturale.

Le attività iniziali sono state condotte in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune della Spezia (Progetto “Il Museo alla città”) e con l'Assessorato alle Politiche del Welfare Municipale del Comune insieme ad alcuni reparti dell’Ospedale Civico (Progetto “Il corpo e la mente”), ma già dal 2008 e poi per tutto il 2009, a seguito dell’attivazione del progetto “Musa. Il museo di tutti, il museo per tutti”, sono stati inaugurati percorsi museali specifici per persone con disabilità uditive, installando lungo il l’itinerario di visita postazioni multimediali accessibili corredate di traduzioni nella lingua dei segni LIS.

La possibilità di aderire alle Giornate Internazionali dei diritti delle persone con disabilità, organizzate dall'Onu e sostenute dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, ha rappresentato dall’anno 2010 un’autorevole opportunità per implementare le risorse indispensabili alla fruizione del patrimonio museale attraverso interventi più sistematici e a cadenza annuale. Da allora infatti il 3 dicembre di ogni anno il Museo si associa al “Programma di azione mondiale per le persone disabili” - istituito nel 1981 dall’Assemblea generale dell’ONU- ribadendo la trasformazione in atto verso una società più aperta e coinvolgente per tutti rispetto alla fruizione del patrimonio culturale. Si è quindi pensato di formulare un progetto più articolato, dal titolo “la Bellezza Accessibile”, che ogni anno si rinnova in una declinazione specifica e sempre diversa: la nascita del percorso tattile permanente, esperienze con uno scultore non vedente, la pratica della pedana sensoriale, l’apertura delle sale del museo alle opere d’arte create nelle associazioni e centri sociali della città, percorsi specifici per persone con disturbi dello spettro autistico.

Proprio il 3 dicembre 2019 è stato presentato " Il Museo visto da un'altra prospettiva, l'arte incontra l'autismo". L’idea, nata dall’incontro con le competenze e le esperienze di un'operatrice museale formatasi nell’ambito dei disturbi dello spettro autistico, ha permesso di mettere a punto supporti informativi e di orientamento, strumenti didattici e attività che possano essere svolti con il supporto dell’operatore da visitatori autistici accompagnati da un educatore o dalla famiglia.

Per il Museo Lia questo progetto rappresenta una nuova occasione per aprirsi alla sua città e al territorio, offrendo opportunità di visita in una logica fondamentale di inclusione e di sempre maggiore fruibilità della collezione d’arte che vi è conservata, affinché nessuno possa sentirsi escluso dalla possibilità di conoscere questa parte del patrimonio cittadino.

 Per informazioni e prenorazioni scrivere a: francesca.giorgi@comune.sp.it